Rete genitori: work in progress

Non siamo scomparsi e non ci siamo dissolti nel nulla… è che il 22 febbraio, dopo un incontro del gruppo, abbiamo deciso di … rallentare. Sì, a qualcuno può sembrare che non stiamo facendo le corse… ma ancora manca qualcosa perchè il sogno diventi idea progettuale, secondo noi del gruppo…

E abbiamo spedito la seguente mail:

Cari genitori,
come gruppo La Scuola che non c’è in questi giorni abbiamo riflettuto sulle serate svolte da ottobre ad oggi e sentiamo l’esigenza di incontrarvi per ascoltare anche le vostre impressioni ed opinioni.
Desideriamo sottolineare che il coinvolgimento dei genitori nella costruzione degli aspetti organizzativi  del progetto di educazione libertaria è secondo noi parte integrante  del processo realizzativo.
Vorremmo valorizzare momenti di scambio fra genitori al fine di dar vita a una rete, con  lo scopo di  costruire relazioni, premessa indispensabile per la realizzazione del progetto. Non partiremmo quindi dai gruppi di lavoro preventivati (finanziamenti e logistica), ma da un momento di conoscenza reciproca e condivisione delle motivazioni che vi hanno portato a conoscere questo progetto e dalle visioni, desideri ed esperienze che legate ad esso.
Proponiamo di rinviare l’incontro previsto per il 24 febbraio alla fine di marzo, in modo da poter avere il tempo necessario a fare voi stessi da tramite verso altri genitori che sapete potenzialmente interessati, così da essere numerosi e partecipi nella data che vi comunicheremo quanto prima possibile.
Per ogni informazione o feedback restiamo a disposizione.
Cordiali saluti
Il gruppo La Scuola che non c’è

Se dovessi crescere daccapo mio figlio…

Ovviamente la traduzione non rende i giochi di parole … ma penso sia interessante fermarci a riflettere su questa dichiarazione comparsa in facebook in un gruppo chiamato Lessons learned in life:

Se dovessi crescere mio figlio daccapo, mi dipingerei di più le dita per giocare, e punterei meno il dito contro mio figlio.

Fare meno correzioni, e invece mi metterei di più in connessione con lui.

Poserei meno gli occhi sull’orologio, e invece guarderei con i miei stessi occhi quel che succede.

Mi preoccuperei meno di sapere e saprei avere maggior cura.

Fare più escursioni con lui e farei volare più aquiloni.

Smetterei di fare sul serio e seriamente mi metterei a giocare.

Correrei di più nei campi e osserverei più stelle.

Abbraccerei di più e tirerei di meno (lui per la mano).

Sarei irremovibile meno spesso, e affermerei di più.

Mi occuperei di più di costruire la sua autostima, e meno di costruirgli una casa.

Insegnerei meno l’amore per il potere e di più il potere dell’amore.


Incontro sulla scuola Kapriole a Volpago

Cari amiche e amici,
vorremmo condividere con voi la recente esperienza di visita di Simone alla Libera Scuola Democratica “Kapriole” di Friburgo, di cui ci aveva già accennato qui.

L’esperienza è stata così ricca e densa che può solo essere raccontata e così interessante da dover esser diffusa il più possibile.

Se vi abbiamo incuriosito, siete invitati all’incontro del 3 febbraio 2012 alle 20.30 presso l’Auditorium di Volpago del Montello.

In quell’occasione, riprenderemo anche le fila del progetto per il nostro doposcuola democratico: sarà occasione per un aggiornamento con i genitori interessati sugli aspetti organizzativi per avviare il progetto.
La seconda parte della serata sarà quindi dedicata ai soli genitori.

Nella serata sarà disponibile un servizio di baby sitting, ma come sempre vi invitiamo a comunicare con qualche giorno di anticipo a lascuolachenonce@gmail.com quanti bambini porterete e di quale età.

Un abbraccio e a presto!

Il gruppo La scuola che non c’è

Dalla Libera Scuola Democratica “Kapriole” – Friburgo

Cari e Care complici libertari,

spero di incontrarVI bene.

Da ormai quasi 3 settimane sono immerso in un’esperienza molto intensa, profonda, che mi ha messo in discussione non poco, e dato nuove conferme e stimoli interessanti, ma che devo ancora rielaborare bene, prima di riuscire a condividerli come meritano, e come desidero. E son già triste di ripartire tra poco…

La cosa più immediata che si percepisce, e non serve essere esperti di scuola o di pedagogia, è la gran gioia, motivazione, fermento continuo, di mani, corpi, piedi, occhi, idee, pensieri, figure, suoni, costruzioni, che abita in quasi ogni bambino e ragazzo ogni giorno, ed anche nei loro insegnanti. Sono sicuro che una scuola così, la sogniamo davvero in tanti, ma si può proprio dirlo: è possibile, ed efficace, anche a livello di apprendimenti, come ogni giorno mi dimostra questa meravigliosa comunità educante che è Kapriole.

Ed è bellissimo che ci si possa vedere spero in tanti proprio qui, la prossima estate, all’incontro dell’EUDEC (dal 28 Luglio al 5 Agosto), che stanno davvero preparando perchè sia il più possibile un incontro di condivisione tra le persone, e le esperienze di tutt’Europa.

Con affetto, e a presto

Simone Piazza

Kiran Bir Sethi: In India i bambini della mia scuola partecipano al cambiamento

Kiran Bir Sethi mostra come la sua innovativa Scuola Riverside in India insegni ai bambini la lezione più importante della vita: “Io posso”. Guardate come i suoi studenti hanno fatto propri i problemi locali, guidato altri giovani, e addirittura educato i propri genitori.

Kiskanu scuola aperta il 21 gennaio 2012

Una giornata di festa alla scuola Kiskanu

il 21 gennaio dalle ore 14,00

“Scuola aperta”

la cittadinanza è invitata a visitare
la scuola nella sua nuova sede
di San Felice Extra.

Maggiori informazioni a questo link